Di Venezia a Barcellona

Posted on 23 June 2009 in Barcelona, always!

Barcellona, una città davvero magica

Barcellona, una città davvero magica

Porterò sempre impressi nella mia mente quei quattro giorni passati nella splendida Barcellona. L’avevo vista già alcuni anni fà ma in toccata e fuga. Questa volta me la sono davvero assaporata in compagnia della mia amica Ivana.  

Siamo arrivate domenica 02 marzo verso mezzogiorno. Già appene scese dall’aereo siamo state piacevolmente colte da un sole caldo che ci ristorava dopo la nebbia dell’aeroporto di Venezia. Noi che eravamo partite coperte da piumoni (quasi pronte per una spedizione al polo nord) abbiamo dovuto subito spogliarci tanto il sole scaldava…una leggera brezza rendeva la giormata ancora più piacevole, che dire?
L’inizio prometteva davvero bene…
All’aeroporto ci ha accolte un’autista dall’aspetto ordinato e con grande professionalità ci ha portate al nostro hotel dove avremmo dormito tre notti.
L’hotel si trova in piazza Catalunya. Si tratta di un albergo nuovo e splendido, caratterizzato dal design moderno e dal personale molto gentile e disponibile. Un ragazzo ci ha portato i bagagli in camera e si è accorto di avere le scarpe sporche…non ci crederete ma voleva far pulire l’ingresso della camera subito…mai trovato un personale così attento e responsabile. La camera che ci avevano assegnato era davvero splendida: due letti con piumino bianco, coperta rosso bordeaux e cuscini di velluto verde. Un bagno molto curato nei dettagli: sanitari squadrati molto moderni e la cosa più particolare: invece di trovare le solite saponette e shampi, sopra al lavello vi era un box contenente di tutto e di più…balsamo, shampo, sapone a forma di pallina da golf, crema idratante, pettine, cotton fioc, calzascarpe, lucido per scarpe, ago, filo e bottoni ed altre cosine, il tutto loggato col nome dell’hotel. Davvero di gran classe! Le cose che non mi sono particolarmente piaciute sono state la vetrata finestra che non si poteva aprire (cavolo, dovevo scendere a fumarmi la sigaretta!!!) e l’armadio aperto…sì, proprio un mobile senza ante dove appendere gli abiti.

Appena sistemate le valigie in camera, siamo subito uscite a godere della città e del meraviglioso sole che l’accarezzava. Ci siamo dirette verso il porto scattando una miriade di foto per incorniciare ogni angolo caratteristico. Scendendo attraverso la Rambla (una via spettacolare costeggiata da platani), abbiamo pregustato subito la magia di Barcellona. Uno spettacolo di bancarelle e locali dove gustare i prodotti tipici e acquistare di tutto, dagli animali, ai fiori ai souvenir. La cosa che mi ha colpito lungo la Rambla è stata la varietà dei personaggi che incontravi lungo il cammino: gente del posto, turisti, studenti, barboni, ubriachi dai strani monologhi e i tantissimi mimi ed artisti di strada che passavano la giornata aspettando il “money” dei turisti. Mi è rimasta impressa una bambina…di 8-10 anni che si esibiva in ginnastica artistica accompagnata da un uomo che suonava la fisarmonica…uno spettacolo, magari non si allenava ma aveva una grazia e leggiadria fuori dal comune. Senza accorgercene, distratte dalle svariate novità, siamo arrivate in zona porto dove abbiamo subito potuto vedere la statua di Cristoforo Colombo che si erge imponente sopra un pilastro di 50 mt. Dopo un rapido giro nella pittoresca Barceloneta (vecchio quartiere di pescatori) ed aver passato mezz’ora sedute in riva al Mediterraneo ad assaporare l’odore del mare, ci siamo lasciate andare allo shopping sfrenato nel centro commerciale lì nel porto. Unico neo: era troppo pieno di gente!!!
Con calma siamo rientrate verso l’hotel ed abbiamo rifatto la Rambla concedendoci una bibita per dissetarci e riposare un pò le gambe.
Dopo una doccia veloce e un’aperitivo al bar dell’hotel, il ns autista già ci aspettava per portarci a cena.
Abbiamo cenato al “Danzarama”, locale molto carino che ci ha iniziato alla cucina catalana con piatti davvero ottimi. Ci hanno servito una serie di antipasti: bruschette, caprese col pesto, prosciutto e formaggio, crocchette di vario tipo, focaccia e polipetti fritti…su qesti ultimi vi devo confessare che non li sopporto…ma Barcellona e la sua magia me li hanno fatti assaggiare! Abbiamo continuato con una tagliata eccezionale accompagnata da un ottimo vino rosso…e per finire… la strepitosa crema catalana…beh, non si poteva non assaggiarla! A questo punto, stanche e con lo stomaco appagato dalla cena appetitosa ci siamo incamminate verso l’hotel che dista a circa 5 minuti scarsi dal ristorante.

Dopo una nottata ristoratrice, siamo scese per la colazione. Uno spettacolare buffet ci ha aperto gli occhi ancora assonnati. Credo di aver visto una colazione simile solo in crociera. Al tavolo venivano servite dai camerieri le bevande e a self service ci si poteva abbuffare (e non scherzo!) su molteplici cibi: frutta fresca e secca, prosciutto, formaggio, salmone, uova strapazzate, yogurt, torte salate, salsiccie, bacon…ovviamente poi vi era una vasta scelta di pane, brioche da accompagnare con marmellata e burro!!!
Per fortuna che ci aspettava una giornata con la guida…le calorie da smaltire erano davvero tante!

 L’appuntamento con la guida e l’autista era alle 09.00 fuori dall’hotel e noi siamo uscite dieci minuti prima…incredibile: erano già lì entrambi ad aspettarci!
Ma la precisione non era degli svizzeri?
Quindi dopo un rapido saluto ed un consulto su come muoverci siamo partite alla scoperta della città.

Scalinata e fontana a forma di drago. Park Güell

Scalinata e fontana a forma di drago. Park Güell

 La prima tappa ci ha portate al Parco Guell, un’opera incompiuta molto particolare di Gaudì che doveva essere una città-giardino. Ci siamo andate presto perchè è il momento migliore per vederlo, la guida infatti ci ha spiegato che in tarda mattinata si riempie di visitatori e di gente del luogo che ci va a fare jogging od una semplice passeggiata. Il tempo era parzialmente nuvoloso ma i timidi raggi di sole, che ogni tanto spuntavano, accarezzavano il parco con la loro luce rendendolo ancora più affascinante. La cosa più bella, a mio avviso, di questo parco è la Sala delle Cento Colonne (che in relatà sono ottanta) sul cui soffitto ci sono particolarissimi mosaici fatti con ceramica recuperata come piatti, tazzine,bottiglie, ecc. Sopra la sala vi è un’ampia piazza contornata da una lunghissima panchina ondulata di ceramica. Dalla forma sembra scomoda, ma appena si prova a sedersi…non ci si alzerebbe più!
Siamo uscite dal parco scendendo una scalinata nella quale c’è una strana fontana a forma di drago (o forse ranocchio?) davvero particolare. Alla fine della scalinata ci si trova di fronte due bizzarre case (sempre ad opera di Gaudì) chiamate per le loro forme e colori “casette di cioccolato”. Assomigliano tanto alla casa di Hansel e Gretel!
Questo parco ci ha davvero entusiasmato: tutto richiama la natura…è una delle tappe che chiunque vada a Barcellona deve fare!
Ovviamente per continuare la conoscenza di Gaudì siamo andate a vedere esteriormente la casa Milà, detta anche casa Pedrera. Si tratta di un edificio molto particolare caratterizzato dalla forma curvilinea. E per finire abbiamo visitato la Sagrada Familia, l’imponente chiesa non ancora finita che attrae milioni di turisti per la sua forma particolare. Io, che già l’avevo vista, pensavo di non rimanere impressionata ancora alla sua vista…ed invece…le sue forme, la sua imponenza e lo stile mi hanno lasciata un’altra volta senza fiato!
Ovviamente la cosa che più colpisce lo sguardo sono le torri affusolate, ma grazie alla guida che ci spiegava, vale la pena soffermarsi sui vari particolari ricchi di simbolismi cristiani. Abbiamo fatto visita anche del suo interno che al momento è un cantiere in corso e che stà continuando la costruzione solo con le offerte.
C’erano già alcune finestre colorate montate e, con la luce del sole che filtrava, si inscenava un gioco di colori unico!
Che personaggio bizzarro e geniale questo Gaudì!

Abbiamo proseguito, poi, con la visita del quartiere Gotico (Barrio Gotico) e della sua splendida cattedrale. Un particolare della cattedrale: in una delle sue bellissime vetrate a mosaico si vede un piccolo stendardo della squadra di calcio del Barcellona. Questo perchè, come ci ha spiegato la guida, il popolo catalano è molto credente e  la squadra fà delle offerte in denaro alla cattedrale.
Per sopprimere un leggero languorino, ci siamo fermate a comprare dell’ottima cioccolata spagnola…mmh…un grazie alla guida che ce l’ha proposta!
Quindi ci siamo fermate per una pausa ed abbiamo assaggiato un ottimo “descafeinado” ovvero il caffè decaffeinato, giusto per ricaricarci!
La nostra giornata alla scoperta di Barcellona è continuata con una passeggiata in riva al Mediteranneo (dove degli anziani facevano già il bagno, nonostante il freddo, a scopo terapeutico) e con un tour panoramico sulla collina del Montiuic, polmone verde della città e zona chiave dei giochi olimpici del 1992. In essa vi sono giardini, musei, teatri, palazzi e installazioni sportive. Davvero uno spettacolo, soprattuto per la vista sulla città e sul mare. Poi, per mia piacevole sorpresa, vi sono moltissimi gatti…la mia passione! Però sono gatti perlopiù selvatici, quindi non si lasciavano avvicinare, ma credo che qualcuno gli porti da mangiare perchè non erano sottopeso. E sono anche diversi dai gatti italiani: più alti ed affusolati e con il musetto più appuntito. Molto carini!
Rientrando in auto verso l’hotel abbiamo fatto un giro più lungo per vedere il Forum 2004 (edificio triangolare azzurro simbolo del forum delle culture), il Puerto Olimpico ( centro di meteorologia ed uno degli edifici più alti di Barcellona), il Word Trade Center (edificio a forma di barca), Fabrica Casaramona (antica fabbrica tessile ora edificio moderno) e lo stadio olimpico.
La giornata si è conclusa con una cena al ristorante Tragaluz, molto conosciuto in città ed apprezzato. Conquista col suo design moderno e la cucina molto curata. Ci hanno servito un ottimo antipasto composto da insalata e formaggio (su questo non ho la più pallida idea di cosa potesse essere…so solo che me lo sono pappato tutto tanto era buono!). Per secondo ci hanno portato un ottimo brasato ovviamente annaffiato col vino rosso e per finire un dolce a base di cioccolata bianca e nera da perdere la testa!
Anche da questo ristorante siamo rientrate a piedi…e lungo la strada…abbiamo fatto un incontro molto tenero. Se n’era accorta subito la mia amica: su una panchina c’era una signora barbona che con lei aveva sistemato in mezzo a dei cuscini e ad un coperta un gattino ed un cagnolino…una scena davvero struggente vedere questa donna che si occupava delle sue bestiole come fossero figli! Ovviamente ci siamo sentite di darle un’offerta ed abbiamo scambiato due parole con lei. Era così felice e gentile quella donna…era arrossita quando le avevamo dato i soldi…mi viene da pensare che li abbia spesa più per i suoi cuccioli che per lei!
L’aria era abbastanza fresca rendendo più piacevole il rientro all’hotel.

Bancarelle di frutta e verdura. Mercat de la Boqueria

Bancarelle di frutta e verdura. Mercat de la Boqueria

 L’indomani, il martedì, ci siamo dedicate ad una visita fai-da-te.
La mattina l’abbiamo passata a fare shopping nei negozi a marchio internazionale come H&M, Zara e Benetton (dove abbiamo trovato commesse molto gentili e per nulla invadenti) e con una visita all’incredibile Mercato de la Boqueria. Si tratta di una piazza porticata coperta da un enorme soffitto di vetro e ferro che ospita decine di bancarelle di verdura, carne, pesce, cioccolata oltre a dei ghiotti bar-ristoranti dove fermarsi a fare uno spuntino.
E’ davvero uno spettacolo di colori animato dalle voci allegre dei venditori che richiamano l’attenzione dei visitatori. Vi è una cura particolare nell’esposizione dei prodotti, tutto allineato con precisione e rispettando colori e forme.
Particolarmente interessanti ed attraenti sono le bancarelle di frutta e verdura che vendono anche vaschette di macedonia e frullati di frutta fresca davvero invitanti…che ooviamente abbiamo assaggiato! Un’attenzione speciale l’abbiamo rivolta alle bancarelle di cioccolata…che visione golosa!!!
Ma altrettanto belle erano quelle di pesce, dove il baccalà regnava sovrano.
Dopo tutto questo ben di dio, ovviamente si è fatta sentire la fame e quindi ci siamo fermate in una delle innumerevoli panetterie dove oltre al pane hanno dei panini già pronti. Io mi sono gustata una baguette col tonno…mamma mia che bontà!!!
Dopo una capatina veloce da Starbucks per un caffè, abbiamo continuato la nostra passeggiata spulciando tra i vari negozietti a caccia di souvenir e articoli particolari. Io avrei tanto voluto portare a casa uno scialle di pizzo spagnolo ma i prezzi erano davvero troppo alle stelle!

Gattone gigante. Rambla del Raval

Gattone gigante. Rambla del Raval

 Camminando ci siamo imbattutte in un gattone gigante…che avevate capito?
Si tratta di una statua molto grande credo in bronzo o in ottone davvero carina e diversa dal solito, che ho scoperto in seguito, essere opera di Fernando Botero. Ovviamente io ho fatto una foto insieme…la mia passione per i gatti continuava ad essere stimolata!
Per finire abbiamo fatto un giro intorno Piazza Catalunya dove c’era un viavai di forze dell’ordine. Questo perchè la sera si disputava la partita Barcellona-Celtic…e la città era gremita di tifosi. Mi ha colpito anche il fatto che ricoprivano di cellophane le panchine e chiudevano con transenne la piazza per evitare atti vandalistici da parte di tifosi ubriachi! A questo proposito mi viene anche in mente la grande pulizia della città: non ho mai visto così tanti spazzini all’opera, ovunque si vendevano i camioncini della nettezza urbana…complimenti all’organizzazione!
Aspettando la partita mi sà che ci sarà stato un gran fatturato di “cerveza” (la birra), che è davvero buona a Barcellona.
Siamo rientrate verso le 17 in hotel…in effetti era dalla mattina che camminavamo e ci siamo riposate e preparate in vista dell’ultima cena in questa città.
La sera siamo andate a mangiare in un locale davvero memorabile: Il “Torre d’Alta Mar”. Un posto davvero splendido a 70 mt da terra. Vi si sale con un ascensore per arrivare in una sala circolare molto grande dove si gode una vista stupenda sul Mar Mediterraneo. La cucina è molto raffinata, ci hanno servito gamberoni, caviale e tartufo…ci tornerei subito!!! E che dire del personale? Un bijoux!!!
Il rientro lo abbiamo fatto in taxi, servizio che a Barcellona è molto ben attivo e poco costoso! Infatti dopo qualche minuto dalla chiamata, un auto ci aspettava fuori dal ristorante e con guida sicura e veloce.
Purtroppo abbiamo dovuto iniziare a fare le valigie poichè il giorno dopo alle 16 dovevamo partire. Eravamo già un pò tristi…ora capisco quelli che vanno a Barcellona e non tornano più a casa!

Il mercoledì mattina ci siamo svegliate presto e dopo una velocee succulenta colazione siamo subito uscite per poter girare ancora un pò per questa magnifica città.
Abbiamo fatto un salto al centro commerciale “El Corte Ingles” che si trova vicino a Piazza Catalunya e dove si possono acquistare articoli spagnoli di tutti i prezzi…quasi quasi compravo lo scialle visto che il prezzo era molto più abbordabile!
Siamo tornate al porto per sentire ancora una volta la brezza del Mediterraneo ed imprimere nella memoria quella zona stupenda. Purtroppo il tempo non era dei migliori altrimenti avremmo sicuramente fatto una gita sul Mediterraneo col traghetto.
Il pranzo ancora una volta lo abbiamo fatto con i gustosi panini di cui ho parlato prima. Abbiamo mangiato in  Piazza Catalunya dove i colombi che la popolano numerosi hanno spolverato le briciole che gli davamo…un pò mi ricordava Venezia e la sua piazza S. Marco!
Prima di ripartire siamo andate a comprare un pò di “manchego” un gustosissimo formaggio prodotto nella Mancha fatto con latte di pecore Machega. E’ molto saporito ed riconoscibile da una crosta marrone con un disegno a spina di pesce. Purtroppo non ho comprato l’altro prodotto che mi aveva colpito molto e che mangiavo a colazione: il prosciutto crudo. Si tratta di un prosciutto davvero prelibato simile per gusto al nostro San Daniele poichè leggermente salato ma dal colore più scuro. Chiedendo in formazioni in merito, ho scoperto che il suo colore deriva dalla dieta dai maiali allevati per produrlo, infatti vengono cibati prevalentemente con ghiande. Questo è uno dei cibi che bisogna assolutamente provare in Spagna!
La cosa che invece mi ha poco entusiasmato sono le tapas. Sono dei piccoli stuzzichini di vario genere che si prendono in genere come aperitivo. Derivano dal termine tappo che era il piattino che si appoggiava sopra ai bicchieri. Non sfamano molto e sono abbastanza costose, una tapas (che è un bocconcino) costa 1,50 euro. La cosa simpatica è che ogni tapas ha uno stuzzicadente. Il pagamento viene fatto contando quanti stuzzicadenti si hanno nel piatto!
Ah, mi sono dimenticata di dirvi che, prima di partire, ci siamo bevute una bella sangria giusto per assaporare una bevanda conosciuta in tutto il mondo. Davvero straordinaria…secondo me è questo il vero nettare degli dei!
Come ci ha detto la guida è meglio evitare di mangiare nei ristoranti lungo la rambla…sono molto costosi e la qualità dei piatti molto bassa, spesso si tratta di cibi congelati!
Un’altra cosa che vale la pena di ricordare, è la calorosità ed ospitalità degli spagnoli…mi sembrava quasi di essere a casa e di conoscere tutti!
Purtroppo il viaggio era giunto al termine e con le nostre valigie ci siamo dirette verso l’aeroporto tristi ma portando nel cuore il ricordo di una città davvero magica.

Ora che sono a casa non posso che ricordare quei bei momenti, i colori ed i suoni del mercato, la vivacità della Rambla, l’accoglienza degli abitanti, il mare…sicuramente ci tornerò!

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